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2.1 Antropologia e Satira: un inedito binomio per comprendere l’Altro, sviluppare l’autonomia critica e le life skills

Chiara Carletti – formatrice

2.1 Antropologia e Satira: un inedito binomio per comprendere l’Altro, sviluppare l’autonomia critica e le life skills

139,00

Corso in Antropologia educativa (con un approfondimento sulla satira e l’ironia)

Descrizione

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* Segnaliamo che il corso è riconosciuto dal Mur e pertanto è possibile utilizzare la Carta Docente

 

FORMAZIONE


Destinatari, edizioni e costi:

Destinatari: insegnanti della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.

Modalità: Seminario in presenza (minimo 15 partecipanti – max 40).

N° di ore di corso: 18 ore, di cui le prime 9 fruite in 2 giorni (6+3) o 3 (3+3+3) consecutivi, le seconde 9 ore a distanza di un mese. A queste si aggiungono 2 ore on line, via webinar, di approfondimento dopo il corso in presenza.

Prossime edizioni: A richiesta presso il proprio Istituto (min. 15  partecipanti). Le iscrizioni chiuderanno dieci giorni prima della  data di inizio corso. Per info scrivere a [email protected]

Costi: € 139 a persona + IVA 22% se applicabile (N.B. Non applicabile agli Associati “Educatori Rinascimente”)

Spesso i bambini e, in generale, gli studenti sono stati visti come dei contenitori vuoti da riempire con nozioni, regole e teorie. Nel momento in cui ciò avviene, la scuola corre il rischio di configurarsi come il motore dell’annullamento dell’autonomia critica a favore dei modelli dominanti. La vera sfida consiste dunque nel fare dell’istituzione scolastica un luogo che aspiri a divenire non tanto l’emanazione del potere in atto, quanto piuttosto uno spazio di riflessione e confronto dialettico tra tutti coloro sono coinvolti in questo processo. Un ambiente familiare o scolastico che non impone un modello, lascia il bambino libero di immaginare, di usa la sua libertà immaginativa e quindi di esercitare il suo pensiero divergente (Ken Robinson).

Obiettivi:

 

Il formatore ha il compito di trasmettere agli insegnanti quegli strumenti che gli consentiranno di educare i propri alunni secondo una forma mentis adatta ad affrontare quello che la complessità e imprevedibilità del futuro sembrerebbe richiedere: autonomia di pensiero, consapevolezza, senso critico, capacità di usare le conoscenze per interpretare e affrontare la realtà.

 

  • Fare dell’antropologia un sapere aperto e alla portata di tutti;
  • Proporre la satira come un linguaggio che insegna a guardare “dal punto di vista di”, per promuovere una visione del mondo e di chi ci sta di fronte meno esposta a pregiudizi e per sviluppare il pensiero creativo e divergente.

 

 

Contenuti del corso e metodologia:

 

Ogni insegnante deve comprendere l’importanza del mettersi ed essere messi in gioco. Attraverso l’antropologia e con l’avallo di alcuni strumenti, come la satira (declinata nelle forme dell’ironia e autoironia), si cercherà di comprendere il potere formativo dell’ironia, attraverso attività laboratoriali in grado di sviluppare l’intelligenza ironica, dunque di promuovere atteggiamenti che hanno a che fare con la solidarietà, la comprensione e il riconoscimento dell’altro, ma anche la consapevolezza di sé, l’adattabilità, l’elasticità e l’autonomia critica. Tutto ciò rientra all’interno di un discorso più ampio, legato all’acquisizione delle life skills (si veda il documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Life Skills education in schools”- WHO, 1997) e delle competenze di cittadinanza attiva (Indicazioni Nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012)

La satira, grazie al contributo del satirist e vignettista Corvo Rosso, al secolo Furio Sandrini,  è qui intesa come il linguaggio antiretorico per antonomasia, in grado di favorire l’esercizio dell’autonomia critica, tanto individuale quanto collettiva, abbattendo stereotipi e pre-giudizi di ogni tipo. In questa sede ci  concentraremo in particolare su quelli “culturali”.

 

La metodologia ha un’impostazione laboratoriale e partecipativa; alterna gli apporti teorici con momenti di partecipazione attiva, di lavoro a coppie, con restituzioni collettive. Il laboratorio didattico, detto anche “liberatorio”, prevede diverse modalità di lavoro: visione e “interpretazione” di alcune vignette satiriche attinenti gli argomenti trattati, realizzazione a coppie di nuove vignette sulle tematiche suggerite dalla formatrice, condivisione collettiva del lavoro.

 

Competenze coinvolte: comunicazione nella madrelingua; consapevolezza ed espressione culturale; competenze sociali e civiche. Comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Intelligenze coinvolte: artistica, emotiva, personale, interpersonale.

 

Docente:

Chiara Carletti

Antropologa culturale, formatrice alla continua ricerca di nuovi stimoli e linguaggi espressivi. Vuole fare dell’antropologia un sapere alla portata di tutti, specie degli insegnanti a cui spetta il compito di formare i cittadini di domani.

Ha svolto numerose ricerche in Italia e negli Stati Uniti. Grazie al supporto della Fondazione Enrica Amiotti, per la quale lavora da oltre 6 anni, si è occupata di pari opportunità di genere, didattica attiva e inclusiva e nuove tecnologie applicate alla didattica. Maggiori info su: www.chiaracarletti.it

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